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PROGETTO DI VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE
DELL’OLIVA ASCOLANA DEL PICENO

Scheda n. 6

Titolo:           

Piano per la valorizzazione dell’Oliva Ascolana (strategie di marketing).

Finalità:         

Il termine valorizzare significa “riconoscere o utilizzare il valore sia promuovendo il giusto apprezzamento di quanto non sia stato sufficientemente posto in luce, sia rendendo fruttifero un bene potenziale, ovvero mettere in risalto”.
Il
primo passo è quindi la valutazione del valore che si vuole attribuire al prodotto da mettere in risalto, che deve essere fatto esclusivamente ponendo in relazione il prodotto con il suo utilizzatore.
Caratterizzare il prodotto significa determinarne le peculiarità di pregio da mettere in risalto. Bisogna fare comunque molta attenzione alla selezione delle caratteristiche che realmente vengono percepite dal consumatore potenziale.
Il
secondo passo è la scelta strategica del linguaggio per la promozione e la dimensione spaziale e temporale di quest’ultima, funzione soprattutto degli obiettivi a medio e lungo termine posti dai produttori e dal budget a disposizione.

Descrizione:

Prima fase

Definizione della strategia di prodotto e di marketing.

Definizione del prodotto:

  • determinazione del profilo merceologico;

  • determinazione delle procedure di ottenimento del prodotto standardizzate;

  • determinazione del profilo chimico-fisico e microbiologico;

  • determinazione del profilo sensoriale descrittivo.

Il prodotto deve essere definito in funzione delle attuali normative internazionali relative alla merceologia, alla chimica ed all’analisi sensoriale (ISO, AOAC, COI).

Determinazione della percezione del consumatore:

  • presentazione del progetto di valorizzazione ai diretti interessati e valutazione feed-back;

  • tavola rotonda con la produzione per la determinazione degli obiettivi impliciti ed espliciti (“cosa si vuole realmente”);

  • indagine psicolinguistica descrittiva del prodotto sul potenziale consumatore (chi è il cliente e cosa lo soddisfa”);

  • valutazione dei plus e dei minus (“cosa nascondere, cosa evidenziare”);

  • analisi nutrizionale, salutistica e culinaria (trend crescente della salute alimentare, le diete”);

  • strutturazione della comunicazione di prodotto.

Il profilo percettivo del prodotto e la definizione psicolinguistica del medesimo sono la base strutturale per la valutazione del corretto ed efficace messaggio che il prodotto deve portare in sé per un’efficiente comunicazione e promozione.

Valutazione dello strumento di valorizzazione
La valorizzazione di un prodotto alimentare può avvenire in diversi modi, tutti accomunati dal valore centrale fondamentale di un marchio riconosciuto.
Strumenti:

  • certificazione volontaria di prodotto con la creazione di un marchio proprio;

  • certificazione regolamentata della Comunità Europea con la creazione di un marchio di qualità europeo (tra l’altro non difendibile al di fuori dell’Unione);

  • valorizzazione con un marchio regionale di qualità mediante legge regionale;

  • creazione di un marchio non certificato, ma protetto solo dal punto di vista commerciale.

A seconda del tipo di linea scelta i costi di attuazione sono diversi, ma anche gli effetti sull’immagine e sul marketing sono alquanto differenti.
Importante è scegliere la linea giusta in funzione di quanto è emerso dall’incontro con la parte interessata oppure dalle strategie di marketing pianificate a priori.

Incrocio
La linea di certificazione prescelta deve essere “incrociata” con il contenuto percepibile e comunicabile del prodotto.
In questo modo la comunicazione e la promozione possono essere sinergiche alle caratteristiche realmente percepite e giustamente valorizzate del prodotto.
Nulla si deve perdere del tempo impiegato.

Seconda fase

Una volta che il prodotto sia stato correttamente definito e valorizzato il piano di promozione deve risultare consono agli obiettivi ed ai limiti del progetto.

Obiettivi:

  • Immagine

  • Visibilità del prodotto

  • Vendita e commercializzazione

Vincoli:

  • Budget

  • Tempi (campagne promozionali)

  • Spazi (mercati)

  • Quantità di prodotto disponibili

In funzione degli obiettivi che la parte interessata si è posta e dei vincoli strutturali insiti è possibile mirare una giusta promozione basata sui seguenti mezzi:

  • Stampa periodica specializzata (nazionale ed estera)

  • Convegni divulgativi mirati ai mass media

  • Internet

  • joint venture con la distribuzione

  • tam-tam

Il fine è quello di creare un effetto risonanza a basso costo iniziale, ovvero parlare poco per colpire molti.

Livello di approfondimento                                    alla data|X|                               finale |_|

  • Prima impostazione e definizione|X| 

  • Analisi di fattibilità   |X|

  • Progettazione

Progettazione preliminare                                         |_|                  
Progettazione definitiva                                           
|_|                  
Progettazione esecutiva/Rapporto finale                  
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