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Dalla fig. 2.4 si vede poi con chiarezza come le stime della produzione rilanciabile siano di un ordine di grandezza più elevate dei livelli potenziali attuali.

2.4   LIVELLO CONOSCITIVO DELLA DOMANDA

A livello mondiale, circa il 22% dell’offerta totale delle olive da mensa (250.000 tonnellate all’anno) è oggetto di scambi internazionali, mentre il restante 78% viene consumato nei mercati di produzione.
Nel mondo sono coltivati circa 750 milioni di ulivi di cui solo il 10% destinati alla produzione di olive da tavola con un volume di circa 1 milione di tonnellate
(stima COI).
Il quadro mondiale (maggiori paesi produttori) può essere riassunto come nella tab. 2.2 (e nel grafico allegato in fig. 2.5), tenendo conto che i dati non sempre collimano in quanto nei consumi sono incluse le giacenze di riporto delle campagne precedenti.

Tab. 2.2 – Dati mondiali

ORIGINE

PRODUZIONE
(000 ton)

CONSUMI
(000 ton)

IMPORT
(000 ton)

EXPORT
(000 ton)

Argentina

35.0

15.0

-

20.0

Cipro

5.5

5.0

-

0.5

UE (15)

497.0

335.0

58.0

135.0

Israele

12.0

14.0

  2.0

0.5

Maghreb

106.0

46.5

-

85.5

Siria

60.0

65.0

-

2.0

Turchia

124.0

127.0

-

23.0

USA

86.5

164.0

77.5

6.0

I maggiori paesi esportatori sono la Spagna, la Grecia e il Marocco.
Il consumo delle olive da mensa a livello mondiale è in crescita.
L’Italia, pur non essendo autosufficiente dal punto di vista quantitativo, esporta una certa percentuale della sua produzione verso Paesi terzi, reimportando le varietà che più sono richieste sul proprio mercato, in particolare dalla Spagna, dalla Grecia e dall’Africa del Nord.
Per quanto riguarda l’oliva Ascolana, la domanda di mercato d’interesse va considerata sotto una particolare angolazione:

  • oliva verde in salamoia,

  • oliva ripiena all’ascolana.

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