PAG.15

.

Da osservazioni condotte la coltura di oliva ascolana tenera si è molto ridotta rispetto al passato ed oggi è ancor più caratterizzata da frammentazione e promiscuità.
Si trovano piante di oliva ascolana tenera disseminate ovunque tra le varietà di olive da olio.

2.3   LIVELLO CONOSCITIVO DELL’OFFERTA

2.3.1   Offerta del prodotto base

Fino agli inizi del secolo scorso, la produzione delle olive da mensa era un fatto puramente Mediterraneo. La coltura è stata poi via via introdotta in California, Perù, Cile, Argentina, Australia e Sudafrica.
Il Nordafrica, la Turchia, il Vicino Oriente e l’Europa Meridionale costituiscono comunque l’area di maggiore produzione. I soli Paesi dell’Unione Europea producono, secondo le annate, dal 40 al 52% del totale mondiale (800-900.000 tonnellate).
L’Italia, con 80-85.000 t/anno, è il secondo produttore della UE, dopo la Spagna (circa 230.000 t/anno).
Una classifica dei principali produttori mondiali delle olive da mensa (fig. 2.3) colloca al primo posto la Spagna (25%) e via via Turchia (12%), USA (11%), Marocco (8%), Italia (8%), Grecia (7%) ecc.
La produzione potenziale residua attuale di oliva ascolana, di 3-5.000 t/anno, costituisce dunque un’entità quantitativamente assai modesta ma che riveste un’importanza ben maggiore sul piano qualitativo e può costituire una risorsa notevole per il territorio interessato.

 

Produzione a livello agricolo di Oliva Ascolana

Le statistiche ufficiali rilevano nelle ultime annate agrarie (media 1995-1999) una superficie olivetata nella Regione Marche che si attesta sui 7.000 ettari, con una produzione media di olive di 191.000 quintali ed una resa media per ettaro di circa 27 quintali. La provincia ascolana antedivisione con circa 2.900 ettari rappresenta il 41 % delle superfici, che producono oltre il 55 % delle olive dell’intera regione (106.000 q.li), con resa media per ettaro di quasi 37 q.li cioè di oltre il 30 % superiore alla media regionale.

 

<< PAG 14

PAG 16 >>