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2.   STATO DEL SETTORE

2.1   COSA E’ L’OLIVA ASCOLANA TENERA

Le olive da mensa costituiscono una produzione agricola di specifica pertinenza mediterranea, anche se, ormai  da più di un secolo, la loro coltivazione va sviluppandosi nel nuovo mondo (California, Cile, Messico, Perù ed Australia).
In taluni paesi dell’area mediterranea esse costituiscono ancora un elemento nutrizionale importante.
Le olive da mensa non sono un generico prodotto alimentare per così dire standard. Esse presentano a livello produttivo una vastissima gamma di varietà e variazioni clonali e, come prodotto trasformato, gusti e sapori svariati in funzione delle diverse tipologie di trattamento e condizionamento subiti che ne sottolineano le caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche proprie a ciascuna varietà.
In questo svariatissimo panorama di produzione la varietà “oliva ascolana tenera„ si caratterizza per le sue intrinseche qualità di consistenza e gusto particolari ed anche perché è
una produzione che viene da lontano, molto lontano nel tempo.

Un po’ di storia

La coltivazione dell’olivo nel territorio Piceno risale agli albori della sua introduzione nella penisola italica  da parte di Fenici e Greci. La selezione della varietà da mensa – oggi conosciuta   come “oliva ascolana tenera„ – è avvenuta nei secoli per opera dell’uomo e già sin dai tempi di Roma antica essa era nota ed apprezzata.
Marziale in un epigramma satirico critica un tal Mancino per la grossolanità dei suoi banchetti, in cui, tra le varie prelibatezze che mancavano, sottolinea l’assenza di
olive picene (…nec de picenis venit oliva cadis…), mentre, in altri epigrammi, accenna ad una quasi classificazione dell’oliva picena come stimolatore di appetito o aperitivo (Lib. I epigr. 43, Lib. V epigr. 78).
Plinio, nella sua Storia Naturale (Lib.XV, IV), sottolineava che a tavola le olive picene e sidicine erano sempre al primo posto. Lo stesso Plinio riteneva che le olive eduli avessero proprietà terapeutiche contro i calcoli renali e la carie dentaria.
Non sapremmo dire se la scienza moderna lo confermi.
Il territorio Piceno, nell’antichità, doveva essere disseminato da ricche piantagioni di ulivi, stando a quanto asserisce un autore latino minore, Silio Italico, nel poema epico “le Puniche„.

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