GLI AUTORI

Francesco Lucidi si è laureato in Scienze Agrarie presso l’Università di Perugia con una tesi dedicata all’Oliva Ascolana, a cui “torna” proprio con questa pubblicazione.
E’ stato funzionario con ruoli direttivi presso la Direzione Generale Agricoltura della Commissione dell’Unione Europea - già CEE -, a Bruxelles, occupandosi di regolamentazione di mercati e strutture agricole, gestione delle stesse nei settori del tabacco (1962-64), vitivinicolo (1964-65), zootecnico (1966-81), cerealicolo-risicolo (1983-88).
Nel 1988-89 venne distaccato a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura come Consigliere del Direttore Generale per i problemi inerenti l’applicazione dei Regolamenti Comunitari in Italia.
Esperto dal 1992 al 1998 della Sezione Agricoltura del Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea per l’esame e la redazione di pareri sulle proposte di regolamentazione agricola della Commissione, è Dottore Agronomo libero professionista dal 1991, rivestendo per alcuni anni la carica di Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Ascoli Piceno.
Consigliere per il Commercio Estero dell’Ambasciata del Belgio in Italia, vanta numerosi articoli e pubblicazioni su temi tecnici e politico-economici inerenti l’agricoltura e l’agroindustria.

Luciano Speranza si è laureato in Ingegneria Chimica presso l’Università di Roma nel 1967, lavorando per un breve periodo presso Snamprogetti del gruppo ENI come ingegnere di processo.
Dal 1969, rientrato ad Ascoli, ha iniziato ad occuparsi di ingegneria sanitaria e poi di pianificazione ed analisi di sistemi organizzativi complessi, maturando esperienze fin dai primissimi anni Settanta nei campi dell’elaborazione dati, programmazione e Ricerca Operativa.
Ha svolto attività di consulente per società d’ingegneria di rilievo nazionale con particolare riferimento alle tecniche reticolari di programmazione, alla simulazione di sistemi di traffico e trasporto, alla simulazione di sistemi di acque superficiali, all’organizzazione di sistemi informativi ambientali.
Nello studio che ha preceduto il rapporto sull’Oliva Ascolana, ha lavorato in team con Francesco Lucidi curando gli aspetti metodologici e gli approfondimenti analitici del lavoro, che hanno condotto alla definizione delle azioni progettuali configuranti la strategia di valorizzazione.