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Il sito è interamente dedicato all'Oliva Tenera Ascolana, prodotto principe della terra Picena, conosciuto ed apprezzato fin dai tempi dell'antichità classica: in quanto tale, esso è il simbolo dell'agricoltura e crediamo possa diventarlo dell'intera economia dell'area, di cui può costituire il traino, rappresentandone  il logo naturale. Quanto si propone all'internauta e all'esploratore del web, è articolato in queste pagine elettroniche sostanzialmente in tre parti, configurando un “pensatoio” specifico:

  • la prima parte è costituita dall’opuscolo- studio “Una coltura bimillenaria, l'Oliva Ascolana –, progetto di valorizzazione di tale prodotto, approntato nel 2001 su interessamento della Provincia di Ascoli Piceno per il riconoscimento del marchio DOP;

  • la seconda è data da alcuni aggiornamenti del progetto stesso, considerando gli anni trascorsi e l'opportunità di procedere a degli aggiustamenti di dettaglio;

  • la terza è infine costituita da una sorta di “forum” o di spazio aperto al contributo di quanti, iscrivendosi al sito, si sentano di esprimere liberamente una loro opinione sugli argomenti trattati e sulle strategie generali che ne possono derivare.

C'è da precisare che, tra la prima parte - la pubblicazione del libro - e la seconda - l'aggiornamento -, la Provincia di Ascoli Piceno non ha proceduto direttamente all'attuazione del progetto (che comportava l'avvio di tutta una serie di azioni conoscitive, organizzative e promozionali, per la cui analisi si rinvia alla documentazione specifica), come  forse ci si sarebbe potuto e dovuto aspettare.

Con finanziamento della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli, si è fatto infatti promotore di un progetto d'intervento, per più versi analogo a quello qui ripresentato, un insieme di soggetti facenti capo all'Istituto Tecnico Agrario “Celso Ulpiani”, mentre la pratica del riconoscimento del marchio DOP del prodotto era nel frattempo giunta a compimento.

Che dire? Valutazioni, giudizi e considerazioni li lasciamo volentieri a chi leggerà i documenti offerti e vorrà esprimersi sulla materia, magari cogliendo l'occasione per approfondire contenuti e modalità di un'integrazione strategica generale con il Teramano da una parte e con il Fermano dall'altra, onde coinvolgere come fin qui non si è fatto a sufficienza le Amministrazioni Provinciali e Regionali interessate.
In un periodo di difficoltà e crisi globale, non sarebbe sbagliato, crediamo, ripartire dalle peculiarità di un sistema territoriale come quello dell'area DOP.

Francesco Lucidi
Luciano Speranza